Metodo di prova standard per la prova di taglio diretto dei terreni in condizioni consolidate drenate
Questo metodo descrive le procedure per la determinazione della resistenza al taglio consolidata drenata di un terreno mediante taglio diretto. La prova può essere eseguita in taglio semplice o in taglio doppio. La prova di taglio diretto è particolarmente adatta a una prova consolidata drenata perché i percorsi di drenaggio attraverso il provino sono brevi e consentono quindi una dissipazione abbastanza rapida delle sovrappressioni interstiziali. La prova può essere eseguita su qualsiasi tipo di terreno e su campioni indisturbati o rimaneggiati. I risultati della prova sono applicabili alle situazioni in sito in cui si è verificata la consolidazione completa sotto il carico litostatico esistente e la rottura viene raggiunta lentamente, in modo che le sovrappressioni interstiziali si dissipino. La prova è utile anche per determinare la resistenza al taglio lungo piani di debolezza riconoscibili all'interno del terreno. Nota—Se la rottura è forzata a verificarsi su un piano orizzontale, o in prossimità di esso, a metà altezza del provino, essa potrebbe non avvenire necessariamente lungo il piano più debole, con conseguente sovrastima dei parametri di resistenza al taglio. Solo quando piani di debolezza sono riconoscibili all'interno della massa di terreno o si stanno provando interfacce tra materiali diversi, e il piano o l'interfaccia in esame è posizionato entro i limiti della zona di rottura forzata, è possibile valutare la resistenza al taglio lungo tali piani o interfacce. L'utilità dei risultati della prova di taglio diretto è stata discussa nel Symposium on Direct Shear Testing of Soils; gli atti sono pubblicati nella ASTM Special Technical Publication 131. La prova non è adatta alla definizione di relazioni tensione–deformazione esatte né alla valutazione di altre grandezze associate, come i moduli, all'interno del provino, a causa della distribuzione non uniforme delle tensioni tangenziali e degli spostamenti. La bassa velocità di spostamento consente la dissipazione delle sovrappressioni interstiziali, ma permette anche il flusso plastico dei terreni coesivi teneri. Occorre fare attenzione affinché le condizioni di prova rappresentino quelle oggetto di indagine.