Metodi di prova dei cementi - Parte 2: Analisi chimica dei cementi
Il presente documento specifica i metodi per l'analisi chimica del cemento. Il presente documento descrive i metodi di riferimento e, in alcuni casi, un metodo alternativo che può essere considerato equivalente. In caso di controversia, si utilizzano esclusivamente i metodi di riferimento. È descritto un metodo alternativo basato sulle prestazioni che utilizza la fluorescenza a raggi X (XRF) per SiO2, Al2O3, Fe2O3, CaO, MgO, SO3, K2O, Na2O, TiO2, P2O5, Mn2O3, SrO, Cl e Br. Tale metodo si basa su perle di campione fuso e sulla convalida analitica mediante materiali di riferimento certificati, unitamente a criteri prestazionali. Un metodo basato su pastiglie pressate di campione non fuso può essere considerato equivalente, purché le prestazioni analitiche soddisfino gli stessi criteri. È descritto un metodo alternativo basato sulle prestazioni che utilizza la spettroscopia di emissione ottica al plasma accoppiato induttivamente (ICP-OES) per SO3. Se correttamente tarati secondo le procedure e i materiali di riferimento specificati, XRF e ICP-OES forniscono metodi equivalenti ai metodi di riferimento, ma non sono ancora stati convalidati per l'uso come procedura di riferimento ai fini della conformità e delle controversie. Possono essere applicati ad altri elementi pertinenti una volta stabilite tarature adeguate. È possibile utilizzare qualsiasi altro metodo purché sia tarato, rispetto ai metodi di riferimento o rispetto a materiali di riferimento accettati a livello internazionale, al fine di dimostrarne l'equivalenza. Il presente documento descrive metodi che si applicano principalmente ai cementi, ma che possono essere applicati anche ai loro costituenti. Possono inoltre essere applicati ad altri materiali le cui norme richiamano tali metodi. Le specifiche normative indicano quali metodi devono essere utilizzati.