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EN 22719

Determinazione del punto di infiammabilità - Metodo in vaso chiuso Pensky-Martens (ISO 2719:2025)

Il presente documento specifica tre procedure, A, B e C, che utilizzano l'apparecchio in vaso chiuso Pensky-Martens, per la determinazione del punto di infiammabilità di liquidi combustibili, liquidi con solidi in sospensione, liquidi che tendono a formare una pellicola superficiale nelle condizioni di prova, biodiesel e altri liquidi nell'intervallo di temperatura da 40 °C a 370 °C. NOTA 1 Sebbene, tecnicamente, il cherosene con punto di infiammabilità superiore a 40 °C possa essere sottoposto a prova secondo il presente documento, è prassi comune provare il cherosene secondo la ISO 13736.[5] Analogamente, gli oli lubrificanti sono normalmente sottoposti a prova secondo la ISO 2592.[2] La procedura A è applicabile ai combustibili distillati (gasolio, miscele di biodiesel, gasolio da riscaldamento e combustibili per turbine), agli oli lubrificanti nuovi e in uso, a pitture e vernici e ad altri liquidi omogenei non compresi nel campo di applicazione delle procedure B o C. La procedura B è applicabile agli oli combustibili residui, ai residui flussati, agli oli lubrificanti usati, alle miscele di liquidi con solidi e ai liquidi che tendono a formare una pellicola superficiale nelle condizioni di prova o che hanno una viscosità cinematica tale da non essere riscaldati uniformemente nelle condizioni di agitazione e riscaldamento della procedura A. La procedura C è applicabile agli esteri metilici di acidi grassi (FAME) come specificato in specifiche quali la EN 14214[11] o la ASTM D6751.[13] Il presente documento non è applicabile a pitture e vernici all'acqua. NOTA 2 Le pitture e vernici all'acqua possono essere sottoposte a prova secondo la ISO 3679.[3] I liquidi contenenti tracce di materiali altamente volatili possono essere sottoposti a prova secondo la ISO 1523[1] o la ISO 3679.

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